.: POESIE :.
   
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[Ogni poesia qui persente è coperta da copyrigt© che fa riferimento a me]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Voce del Ruscello

Ascolto:
veloci e fluenti acque.
Parlan di loro,
di una saggezza nascosta
profete.
Parlan con voce muta
al mio sordo orecchio.
Parlan dei natii monti lontani,
di corsi di vita,
di mari immortali.
Ed io...
Ascolto.
Ascolto la voce confusa,
di antiche leggende,
di innumerevoli vite,
in un ciclo
che mai si conclude
e che sempre passa per lo stesso punto.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

La Coperta di stelle

"Ed ora?
Mi trovo sotto la coperta,
una vecchia coperta bucata...
La luce fuori, trapela
sottoforma di capocchie di spilli.
Cerco di guardare la stanza,
ma lo scuro tessuto
e l'accecante luce
piegan i miei occhi a dove sono.
Voglio togliere la coperta,
ma ore è gabbia, prigione.
Voglio evadere oltre quella coperta.
Voglio andare in bagno
prima di...
dormire..."

[ritorna]

 

 

 

 


 


La Battaglia

Corrono follemente bigie nuvole
scontro inevitabile!
Tuona lo scontro,
tintinna il riflesso della luce,
rossa pioggia cade a terra.
Montagne crollano
sulle nostre teste,
spade infilzano
i nostri cuori,
questo è l'armageddon,
ed è proprio ora!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 


Mio Angelo

Umiliato e schernito
è il mio cuore.
Da quando lo vidi,
vidi quell'angelo,
la mia anima è inquieta.
Triste, deluso e rabbioso
di non essere così,
ma ancor di più
perchè non sarà mai mio,
anche se più non ha
ali per fuggire...
...ma può ancora volare!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 


Venere

Giochi di luci e ombre
fan risaltare il corpo della "madre":
innocente viso, dolci seni,
languida e levigata pelle;
grembo di passione,
diavolo del desiderio,
puro angelo biondo.
Sensuali pensieri nella mia mente,
nel mio cuore di carezzare l'erba,
di cogliere il fiore di Madre Terra.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 


A volte tornano

A volte tornano,
come pugnali infilazati nel mio petto
mi fanno sanguinare!
Il sangue porta dolore,
il dolore rabbia,
la rabbia odio!
Quest'ultimo mi logora il cuore
e se mi guardo dentro non lo vedo,
nulla batte,
non c'è scrigno per i miei sentimenti
che fuggono dispersi al vento.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Triste Amore

È questo
ciò che tutta la vita
si va cercando,
nient'altro che questo,
il più grande dolore possibile,
per diventare se stessi
prima di morire!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stronzo

Pelle d'acciaio,
scorza di ferro;
solo un nero vuoto,
non più un cuore
per colui
che dei sentimenti
ha perso coscienza.
Duro, vuoto,
senz'anima:
STRONZO!!

[ritorna]







 

 

 

 

 

 

 

 

 

Triste Dolcezza

Tristi occhi marroni
sfumano in un verde speranza.
Mare di dolcezza,
grande cuore di bontà,
dietro una gelida maschera
che distrutta vien
da una lacrima d'amor!


[ritorna]

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Solitudine

Spasmi di solitudine inquietano la mia anima;
nell'aria aleggia la solita, monotona e noisa melodia silente.
Invisibile orrore che nelle ombre ti nascondi,
tu che cacci mille prede
che fai tue in un istante:
soggioghi le loro menti.
Mentre la mia vaga nel nulla più profondo,
scappa lontano per sfuggirti,
mentre tu la deridi poichè sei sempre avanti a me.

I miei occhi terrorizzati si perdono nei tuoi,
le mie labbra esalano un'urlo di...
...Silenzio.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voglio sanguinare

Parole scritte,
note ascoltate
sono le mie lame.
Taglio i miei polsi,
taglio il mio cuore;
un cuore insensibile
che non sa più piangere,
riuscirà a sanguinare?
Non so se uscirà sangue,
sangue rosso d'amore,
nero di dolore?
Probabilmente non uscirà nulla,
è 'si marcio da essere totalmente vuoto!
Voglio piangere lacrime che non ho più,
voglio morire tra le tue braccia
in un lungo bacio immortale:
senza tempo, senza distanze!
Un'unico grande bacio
in cui mettere tutto il mio amore per te!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Lacrime

Calde goccie di pioggia
scendono sul viso.
Creando echi di tristezza
che ai miei piedi si infrangono;
piedi di gelida statua
che acqua ormai
non han più in cuore!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cuore sciocco

Cuore sciocco
dimenticato dall'amore.
Mi lascio andare
come una foglia
in balia del vento
in un mondo che
evolve e regredisce
'sì velocemente,
'sì caoticamente.
Mi sento vuoto,
vuoto e stordito
dalla vana attesa
che un'illusione
divenga realtà!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giocatore d'azzardo

Son buffone che il baro vuol fare:
gioco a carte scoperte
e porto nella manica
sempre un due di picche,
anzichè l'asso di cuori.
Sono un'onesto giocatore
a cui è rimasto da giocarsi
solo il suo fragile cuore.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attesa

Fisso il bianco schermo,
in attesa che squilli,
che prenda vita...
quel maledetto cellulare.

Il mio corpo:
un vegetale;
la mia mente:
un'unico pensiero.
Sogno, m'illudo,
spero e aspetto
ciò che vorre iche fosse
ma che dubito sarà mai!
Voglio vivere in un sogno,
in un tuo sogno;
voglio essere un'illusione
che, per te, diviene realtà.
Vorrei pesantemente entrare
nel tuo rosso cuore!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pazzo

Pazzo,
sciocco e pazzo,
come l'Orlando
persi il senno.

Dov'è ora?
Dov'è finito?
Forse tra le tue mani
o nel tuo soffice grembo?
Stringimi forte,
senno non serve
se si usa il cuore!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Ricordo


Ricordo
le tue morbide labbra,
il calore di quegli istanti,
la luna che ci spiava,
il sapore di sale,
del tuo odiato mare
mi ha accompagnato
in tutto il viaggio
con quel treno,
maledetto,
che mi ha portato via...
via per sempre!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo

Solo, irrimediabilmente solo:
Lo sono e lo sarò per sempre.
Odio l'amore:
non si vive per amare...
Ma per sofrire!!
Viviamo per...?
Viviamo perchè
il Fato possa deridere
noi che ci crogioliamo
nel nostro dolore.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oscuro vagabondo

Nel suo silenzio
ti riempie di solci parole
nate da un cuore in catene!
Un lontano sconosciuto
che insegue una stella.
Un vagabondo solo,
passo dopo passo
sempre più solo,
immerso nelle tenebre
del suo sporco cuore.
Uno straniero incapucciato
dona sorrisi e affetto
vuol dar gioia ai cuori,
gli altrui cuori...
Chissà se un giorno
avrà un letto caldo
in cui poter riposare?

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fragori

Hai mai ascoltato
il fragore di un'acquazzone
divenire un lieve tintinnio
dopo un forte rombo di tuono?
Come nobili bulli
abbassano il capo
all'irosa ripresa
del loro taciturno RE,
l'acquazzone
diviene pioggerellina!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Me: illusione

Sono un'illusione,
ombra di vetro,
compare dalle ombre,
ove torna a scomparire
dopo essersi infranto in mille schegge,
lasciandoti in viso innumerevoli tagli,
firma, dolorosa, di sangue.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Fuori dalla finestra

Guardo fuori dalla finestra:
occhi tristi, cuori vuoti.
Piovono lacrime di ipocrisia,
le strade bagnate di falsità,
lampi che come illusioni
appaiono e scompaiono.
Vedo cuori come il mio,
soli, fare stanchi passi
sull'asfalto bagnato,
correre fuori da loro,
regalare un sorriso…
Spasmi e tremiti di freddo
percorrono il mio corpo,
perché pochi gruppetti,
la fuori, non sentono
il mio pungente freddo,
sembra abbiano caldo?

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Cuore infranto

Hai mai sentito il rumore di un cuore infranto?
No, ma ne ho sentito i cocci dilaniarmi il petto!


[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Lacrima

Lacrime vegono e vanno
lacrime false
illusioni della mia realtà!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Pensiero

Pensieri non vogliono starsene celati nei neri meandri del cuori in cui ognuno di noi li rinchiude.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora

Soffici note sfiorano il mio cuore,
qualcosa cade: lacrime?
No, non acqua: sangue!
Lacrime di un cuore debole,
un cuore che, solo, vuol spegnersi
o, tra le braccia di qualcuno, rinascere!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nevica

Cade bianca,
gelan le mie vene.
Sta per spegnersi;
oh cuore caldo
troppe cicatrici
ti segnano
e un'ultima,
profonda ferita
che ti sta lacerando.
L'ultima?
Preghi perché la sia,
intanto abbandonati
al fioccar della neve,
candido gelo di morte
che incantevole
ti richiama a se!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vivisezione

Bisturi alla mano
hai vivisezionato il mio cuore,
brandello per brandello
lo hai spolpato dei sentimenti.
Un cuore muto
con mille paroel da dire,
un cuore cieco
che ha tanto da vedere,
un cuore sordo
che deve ascoltare,
un cuore vivo
che vuole amare!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcool

Il bicchiere alzo,
saluto la fine:
benvenuta signora mia
nell'oblio rapiscimi!
Brindo a te bianca dama!
Un bicchie d'alcool
per non dimenticare,
un bicchiere d'alcool
per stare male,
un bicchiere d'alcool
per averti vicino,
un bicchiere d'alcool
la mia unica compagnia!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oh, Musa

Oh, Musa ispiratrice
tu che lontana sei per me lume
apri le tue ali, stella vagabonda
Occhi profondi, dolcezza infinita
sei colei che i cuori viviseziona
esplora ogni millimetro del mio.
Prendi tra le tua braccia
questo mediocre essere,
non lasciarlo mai più,
mai più permettere al mio cuor
d'amor respirar


[ritorna]

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attendo il vuoto

Attendo il vuoto
arriverà come un soffio di vento
si farà sempre più intenso
marea diverrà per affogarmi
vieni ti aspetto, che attendi?
Travolgimi con la tua immensa forza
travolgimi con la tua devastante furia
travolgimi con la tua incontenibile potenza

[ritorna]

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ireland

Nelle Verdi Terre di Patrizio,
tra pentolacci d'oro comi,
piccoli gnomi e alate fate;
là cercherò la mia terra:
sii la mia dolce casa!

Là mi attendon belle signorine:
la Bionda e la Scura
si lanacin in un cruento bacio
prima di concedersi alle labbra,
le ruvide labbra degli amanti loro.
Baciami amara Bionda!
Saziami Mora arpista!
Lasciatemi amare altre donne,
un trifoglio regalatemi
e che sia verde Irlanda
e che fortuna mi porti.
Lasciatemi baciare il suolo amato.
[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho ucciso il Giullare

Troppo cuore,
sentimenti vaganti,
nulla di buono è più.
Scintillano lacrime
da occhi stanchi d'amare,
d'amare a vuoto.
Non è la soluzione
inseguire chi scappa
o scappare da esso,
quindi muori.

Ho ucciso il Giullare,
l'ho ucciso e godo.

Godo quanto non mai
quando il pugnale
gli conficcavo in petto
e sgorgava il sangue suo.
Lento correva
sulla metallica lama
pronto a schiantarsi
sulla fredda terra.

Ho ucciso il Giullare,
l'ho ucciso e godo.

Non più dolci parole,
non più caldo conforto.
Solo il freddo di una tomba
una gelida lapide grigia
bianchi fiori di ghiaccio
nulla più avrà mai,
sicuramente al suo cuore
non fu mai dato sì tanto.

Ho ucciso il Giullare,
l'ho ucciso e godo.

Dalle ceneri sue
l'ombra si leva,
lo spettro di un giullare
dal cuore caldo
ormai spento.
Sventrando il corpo
esco dalle viscere,
dischiudo le nere ali.
Un urlo agghiacciante,
agghiacciante e folle.
Ed ora spicco il volo.

[ritorna]

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Djibril

Tra mille silenzi
correva la strada.
Di bianchi campi
intorno distese.
Giovin germogli di grano,
dalla coltre di neve fresca,
fan capolino.
Un mare spumeggiante
al dolce e accecante
riflesso del sole.
La strada? Non è più!
Solo il sole. No!
Tu, mio angelo
dalle auree ali.
Tu, Djibril.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mia Irlanda

Minaccia di pioggia.
Fan capolino tra le nubi
timidi raggi di un sol
che carezzar il viso tuo vuole.
H a messo, quell'ammaliante sorriso,
in gabbia gli occhi miei di ghiaccio.
Occhi glaciali che si sciolgon
al calor della soffice tua pelle.
Il paesaggio scorre come fiaba,
fragili onde dal sapor di sale
su muri di scogli s’infrangon.
Riuscirò un dì a spezzar tali scogli
per correre tra mar e firmamento
mano nella mano con un’angelo.
Tu sei la mia Irlanda!


[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho sfiorato un sogno

Veste di bigio il mondo,
freddo e triste agli occhi miei.
Ma... un paio di piccole labbra.
Labbra si rosse e lucide
che paion la proibita mela.
In paradiso un'istante ho vissuto,
sperduto mi chiedevo dov'ero;
dove stavo vagando senza meta.
Dolci labbra umide di rugiada
che se sfiorassero il deserto

a campo di rosse rose fiorirebbe.
Ora può dir il mio cuore
di aver sfioranto un sogno.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dama di notte vestita

Tra il dolce sapor di miele
e il delicato profumo di vaniglia
Misteriosa dama
dal manto d firmamento
con le mani tue copri i miei occhi
e sfiora il mio ventre.
Ventre che nasconde la mia tesa anima
che null'altro attende
che il rasserenante vostro tocco
A voi dedico le mie preghiere
Oh mistico angelo della notte
tu che triste e inquieto vaghi
lascia che ti doni lo spirito mio.
Fanne appetitoso banchetto
affinchè possa regalarti
di serenità anche un solo attimo.
Questo è ciò che brama lo mio cuore.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corvo

Sfuggente come un’ombra,
guardingo con un randagio ferito,
salto di tetto in tetto
Appollaiato su alti lampioni di ferro
dispiego nere ali inesistenti.
Sorrido malizioso e balzo a terra.
Mi perdo nelle tenere lacrime
della bimba innocente in piedi fronte a me
chinadomi appiano l’orizzonte dei nostri occhi.
«Vuoi una ciambella, piccola?»
Ed ecco un sorriso strappato
addolcire il candido suo viso.
China il capo tuffandosi nel dolce,
un solo istante per risvegliarsi sola,
sola ma felice.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dreams between Light & Shadow

Oni tra cielo e terra.
Aliti di fuoco mi solleticano la pelle,
il calore deforma la mia vista.
Cammino dritto per la mia strada piegato dalla fatica.
Vedo intorno a me lussuria soffocare l'aria,
golosi abbuffarsi di ogni chè commestibili,
uomini pieni d'ira pestare superbi
e gente invidiare chi ricco s'è fatto sfruttando la sua avarizia.
L'acheronte ora non è più che un vago ricordo,
ora le tenebrose acque dello Stige, che spumeggianti
riflettono la rossa luna di Ares, mi accompagnano verso Dite.
Urla risuonanano al fischiare del vento tra le vie
unico suono di una città morta.
E allora te brindo città dannata,
poichè sarai invasa da un'accerrimo nemico;
vedo già l'azzureo cielo e bianche nuvole sovrastarti,
una timida e pallida luna umile inneggerà al trionfo della vita.
Chiudo gli occhi e già lo vedo,
chiudo gli occhi e sogni un futuro migliore,
chiudo gli occhi e ho la forza di andare avanti.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Malinconia

Ricordi d’un abbraccio
che colma il cuore,
ma è solo ricordo
di qualcosa che manca.
Tempo.
Prendi il tuo tempo
e non lasciarlo mai.
Stretta nella morsa
tra il lento pensare
e la fretta di decidere.
Ricordo un abbraccio ustionante
che ha riempito di lava il mio cuore.
Vene pulsano fiamme,
la pelle bruciava.
Istante.
Solo un breve istante
lungo un giro d’orologio
intenso come un incenso.
Un semplice ricordo
di qualcosa che mi manca,
di qualcosa che abbisogno.
Malinconia.

[ritorna]

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parole senza senso

Parole senza senso
perse nel vuoto
di una giornata
arida e solitaria.
Cuore sospeso
nel buio che mi circonda.
Buio artificiale
occhi chiusi
sotto un lenzuolo
pesante come piombo.
Flebili gambe instabili
che non riescono a reggere
la mia anima dannata.
Un cucciolo ostinato
sogna i suoi sentimenti
negandoli alla realtà.
Una piccola fata
svolazza brillante
tra un cuore e l’altro
carezzandolo dolcemente.
E io?
Torno a perdermi
nella mia solitudine

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo una favola

E’ solo una favola.
Alex, Aidi, Noi.
Un Noi mai esistito.
E mi ritrovo qua
graffato dentro il libro.
Il mio cuore felice,
felice per te.
Ma triste piange fiele
pensando alla mia sorte.
Non so farmi Amare,
ma custodisco geloso
nel piccolo globo nero
centro del mio essere
la speranza e il sogno:
un giorno
infrangerai il mio destino,
un giorno
che i calendari non riportano.
Avrei voluto chiamarti Shelly,
ma sei solo Gabriel,
avrei voluto chiamarti Aidi,
ma io non sono un Girardengo
appena più basso e rock.
Cosi’ mi lascio andare
ai tristi giorni
che mi aspettano
credendo in un sogno
e in un’amicizia malata
perche’ io
ti amo Amica

[ritorna]


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perso

Sogni d’un estate che se ne vanno.
Mi rigiro inquieto nel letto,
troppi pensieri, troppe speranze.
Questo senso di vuoto incombente
stupra il centro del mio essere.
E sono muto
e sordo
e cieco.
Perso in questa fitta nebbia
solo come sempre,
solo con il rumore del bosco.
Vorrei sparisse anche quello,
vorrei essere dimentico.
Cadere al centro dell’inferno
rubando il ricordo di me
a tutte le svariate creature
che popolano il mio mondo.
E mendicando un pezzo di pane,
ricevendo fuoco e frusta
mi scalderei al saperle serene.

[ritorna]


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi sono io?

Io,
l'Imperfetto tra gli imperfetti,
software pieno di errori,
dita nervosamente rovinate.
Io,
pieno di pensieri:
viaggi mentali per mete buie.
Io,
sono diverso dagli altri me stessi,
mi elevo da loro perchè...
semplicemente perchè ci sei te;
sempre pronta sulla linea di partenza
aspettando lo sparo per scattare.
Ho te e in questo modo ti ringrazio.
Ringrazio la tua presenza,
il tuo volermi bene
poichè:
tu sei
sole nelle giornate bigie;
tu sei
luna e stelle nella notte;
tu sei
fata che indica la strada
a chi nel bosco si è perso.
Tu sei importante per me
quanto la parte luminosa della luna
il pezzetto rosso del mio cuore.
A te
mi lascio andare;
a te
mi apro come un libro;
a te
chiedo la mano
per uscire dal pozzo.

[ritorna]


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie

Disperso
nel labirinto della mia anima,
cerco
la strada per ritrovare me stesso.
Bianche dita ossute
ad indicarmi la via,
ci si può fidare della morte?
Non è morte se non l’accetti,
è morte quando ti senti spendo!
Ed io? Sono spento?
Cerco e ricerco occhi,
occhi intensi, infiniti,
in cui una sottile linea di cielo
abbraccia l’umida terra.
Avanzo passo dopo passo,
pareti sempre uguali,
monotonia.
Da dove son partito?
Dove devo arrivare?
Come ci si arriva?
Come troppi bicchieri di vino,
la solitudine mi prende lo stomaco.
Due dita in gola?
No, troppo semplice,
troppo facile vomitare l’anima.
La testa gira,
tremo,
le gambe sono stanche,
i corridoi s’allungano
fino a sfiorare l’eternità.
M’accascio un attimo a terra
…Buonanotte!

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Libertà

Ero nella mia gabbia.
Una gabbia dalle sbarre di zucchero,
sentimenti, ideali ed emozioni.
Una gabbia dalla porta sempre aperta.
Poi?
Le note di un violino.
Il risveglio di una voglia di libertà.
Scappo. Fuggo dalla cella mia.
Aquilone senza filo
libero di volteggiare nel vento.
Come nuvola correre nel cielo.
Libero come il mondo dei sogni.
Ma il tempo passa e più passa
più mi manca quella gabbia.
Gabbia che non mi ha mai precluso la libertà.
Ma ho paura. Paura di tornare.
Paura di sentirmi rinchiuso.

[ritorna]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cercatore di tesori

Cercatore,
tu che cacci pietre e ori
tu che cerchi nuove specie
tu che insegui persone.

Cercatore,
hai girato il mondo
l’hai girato in lungo e in largo
correndo più forte degli altri.

Cercatore,
ha passato una vita
inseguendo di tutto
un tutto che nemmeno c’è.

Cercatore,
i tuoi occhi son stanchi
le gambe a stento ti sostengono
mille cicatrici sulla tua pelle.

Cercatore,
siedi all’ombra della palma
crogiolati in questa frescura.
Per un po’ lasciati cercare.

[ritorna]